Passa al contenuto principale

Categoria: Progettazione

Sistemazione idraulica in località “Ca di Landino”

ca' di landino

L’intervento ha riguardato la sistemazione della briglia e delle scarpate del corso d’acqua “Ca’ di Landino”, e si è reso necessario a seguito dell’erosione delle stesse da parte del corso d’acqua.
La briglia e le sponde sono state ripristinate mediante blocchi lapidei ciclopici in formato di ‘faldoni’ di pietra squadrata, in modo da ricostruire i salti della briglia e le difese spondali esistenti, con disposizione a gradoni impiegando blocchi lapidei di grandi dimensioni. A completamento delle difese spondali è stata effettuata la messa a dimora di arbusti nella fascia di terreno immediatamente al di sopra delle stesse.
La scarpata è stata ripristinata mediante un’opera di sostegno in gabbioni metallici tipo Maccaferri, di altezza pari a 3.00 m e larghezza al piede di 2.50 m. Sulla base è stata realizzata una soletta in c.a., su cui è stata montata la prima fila di gabbioni, successivamente riempiti con pietrame di idonee caratteristiche; dopo aver saturato lo spazio tra la gabbionata e la scarpata con materiale arido, previa posa di geotessile e dreno di base, si è proceduto alla realizzazione delle successive file di gabbioni, compattando ad ogni strato il terreno arido a tergo. L’opera è stata completata riprofilando la rimanente scarpata con materiale arido.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione esecutiva nell’ambito dell’Accordo Quadro per la manutenzione straordinaria delle opere civili stipulato tra RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e l’Impresa Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.p.A.

Ripristino della pensilina del casello di Cattolica

L’intervento ha riguardato la completa ricostruzione di una delle pensiline a protezione dei varchi di entrata del casello autostradale Cattolica – San Giovanni in Marignano – Gabicce, dell’autostrada Adriatica A14, in provincia di Rimini.
Esso si è reso necessario a seguito dei danni prodotti dall’urto accidentale di un’autogrù con braccio alzato in ingresso alla stazione.
Le considerevoli lesioni riportate dalla struttura hanno reso necessaria la rimozione e la successiva ricostruzione della sola parte in elevazione, mentre sono stati riutilizzate le stesse opere di fondazioni e gli stessi innesti nei marciapiedi.
L’opera è costituita da una struttura metallica intelaiata a due falde piane con impluvio. Le dimensioni massime in pianta della copertura risultano pari a 14.00 x 9.35 m, mentre l’altezza utile minima è pari a 4.65 m.
La struttura metallica principale è costituita da due portali, con pilastri a sezione tubolare e travata a sezione IPE 400. I due telai sostengono un’orditura secondaria formata da 8 travi IPE 200, ad asse spezzato, disposte a compluvio, poggianti sull’orditura principale IPE 400. La struttura portante si completa con un’ultima orditura costituita da 8 arcarecci UPN 100 disposti parallelamente alle travi IPE 400. Il manto di copertura è costituito da pannelli sandwich bimetallici coibentati.
Non è stato installato un controsoffitto inferiore, in modo da agevolare le operazioni di ispezione e manutenzione delle strutture e degli impianti. Ciò nonostante, le strutture sono state progettate in modo da permetterne l’eventuale montaggio in futuro.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione esecutiva nell’ambito di appalto integrato affidato in somma urgenza alla ditta Modelferro Engineering s.r.l. di Savignano sul Rubicone da ASPI – Autostrade per l’Italia S.p.A.

Ricostruzione del ponte ferroviario al km 10+054 della linea Reggio Emilia – Ciano d’Enza.

ponte bassetta

Il ponte esistente, a struttura metallica è stato gravemente danneggiato dall’urto di un veicolo eccedente sagoma. Si è quindi resa necessaria dapprima la rimozione dell’impalcato e la posa in opera di un impalcato provvisorio a ‘travi gemelle’, poi la realizzazione di un nuovo impalcato del tipo a ‘cassone portaballast’.
Il nuovo ponte si sviluppa per una lunghezza di circa 10 m e una larghezza complessiva di circa 6.20 m. In corrispondenza dell’opera la linea ferroviaria si sviluppa in rilevato con andamento rettilineo.
L’impalcato è a campata singola in semplice appoggio, con luce di calcolo pari a 8.84 m, luce netta sotto al ponte pari a 7.80 m e altezza libera pari a 4.65 m.
L’impalcato è del tipo a cassone portaballast autoportante in acciaio. L’impalcato è sostenuto da due spalle realizzate in cemento armato gettato in opera, a loro volta sostenute da platee di fondazione su pali.
L’intervento per la realizzazione del ponte definitivo si è svolto a partire dallo scavo del rilevato e dalla demolizione delle spalle esistenti; sono stati quindi realizzati i pali di fondazione e successivamente la platea, su cui sono state impostate le spalle, con pulvini e paraghiaia. A questa fase ha seguito il varo dell’impalcato metallico su opportuni apparecchi di appoggi. Ripristinati l’armamento e il sottostante corpo stradale, le viabilità sono state riattivate dopo un’interruzione di soli due mesi.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione preliminare definitiva ed esecutiva nell’ambito dell’Accordo Quadro tra FER – Ferrovie Emilia – Romagna s.r.l. e l’A.T.I. Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.p.A. (mandataria), CLF Costruzioni Linee Ferroviarie S.p.A. e 2PIGRECO s.r.l.

Realizzazione di una rotatoria a Sala Bolognese

rotatoria a sala bolognese realizzata da duepigreco

La Strada Provinciale n. 3 “Trasversale di Pianura”, costruita circa 50 anni fa, ha determinato un taglio netto in direzione est-ovest tra l’abitato di Padulle, a nord e gli abitati di Sala Bolognese e Osteria Nuova, a sud, con forte disagio specie per l’utenza ‘debole’ rappresentata da pedoni e ciclisti che si muovono in direzione nord-sud lungo la Via Gramsci.
Il progressivo aumento del traffico veicolare sulla “Trasversale di Pianura” ha progressivamente aggravato la situazione. L’intersezione tra la Via Gramsci e la S.P. 3, regolata da un incrocio semaforizzato ha determinato:

  • Problemi di sicurezza per pedoni e ciclisti
  • Problemi di incidentalità per i veicoli leggeri e pesanti
  • Problemi di congestione del traffico veicolare nelle ore di punta
  • Problemi di inquinamento atmosferico e acustico dovuti al semaforo

Accanto a queste problematiche, vi è poi da considerare l’esigenza di migliorare la percezione visiva dell’intersezione ed il suo aspetto estetico, caratterizzandone la visibilità e la facile identificabilità come snodo tra la viabilità extraurbana e il nucleo abitato di Sala Bolognese. Ciò anche in relazione alla presenza della vicina Basilica romanica.
Il Comune di Sala Bolognese ha quindi deciso di razionalizzare l’intersezione attraverso la realizzazione di una rotatoria e di un sottopasso ciclopedonale che dia continuità alla viabilità ciclabile già presente in direzione nord-sud.
L’intervento è stato realizzato come opera a scomputo da parte di un soggetto privato, nell’ambito di un più ampio Accordo di Programma tra il Comune e la Città Metropolitana di Bologna.
L’opera, oggi completata, ha fornito un significativo contributo alla risoluzione o attenuazione dei problemi sopra richiamati, garantendo in particolare la circolazione in sicurezza di pedoni e ciclisti.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza.

Riqualifica sottopassi e marciapiedi della Stazione di Bologna

stazione di Bologna

L’intervento ha riguardato il risanamento e il restyling dei due sottopassaggi viaggiatori (e del relativo sottopassaggio di collegamento) della stazione storica di Bologna Centrale, il rifacimento delle scale di accesso ai binari con l’inserimento di scale mobili, l’adeguamento normativo e risanamento dei marciapiedi, il miglioramento sismico e il restyling delle pensiline.

La progettazione ha riguardato l’aspetto funzionale (miglioramento dell’accessibilità ai servizi), architettonico (ammodernamento delle finiture), strutturale (rinforzi statici in funzione dei nuovi impianti), idraulico (risanamento della rete di smaltimento delle acque piovane, inclusa la re-impermeabilizzazione delle pensiline e dei sottopassaggi) e gli impianti elettrici e speciali (risanamento della rete impiantisca esistente, nuovi sistemi elettronici di informazione al pubblico, nuovo impianto di rilevazione incendi, nuovo impianto di videosorveglianza, nuove scale mobili e ascensori, nuova illuminazione led).

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione esecutiva dell’intero intervento, nell’ambito dell’Accordo Quadro per la manutenzione straordinaria delle opere civili stipulato tra RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e l’impresa Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.p.A.