Passa al contenuto principale

Autore: max

Ricostruzione del ponte ferroviario al km 10+054 della linea Reggio Emilia – Ciano d’Enza.

ponte bassetta

Il ponte esistente, a struttura metallica è stato gravemente danneggiato dall’urto di un veicolo eccedente sagoma. Si è quindi resa necessaria dapprima la rimozione dell’impalcato e la posa in opera di un impalcato provvisorio a ‘travi gemelle’, poi la realizzazione di un nuovo impalcato del tipo a ‘cassone portaballast’.
Il nuovo ponte si sviluppa per una lunghezza di circa 10 m e una larghezza complessiva di circa 6.20 m. In corrispondenza dell’opera la linea ferroviaria si sviluppa in rilevato con andamento rettilineo.
L’impalcato è a campata singola in semplice appoggio, con luce di calcolo pari a 8.84 m, luce netta sotto al ponte pari a 7.80 m e altezza libera pari a 4.65 m.
L’impalcato è del tipo a cassone portaballast autoportante in acciaio. L’impalcato è sostenuto da due spalle realizzate in cemento armato gettato in opera, a loro volta sostenute da platee di fondazione su pali.
L’intervento per la realizzazione del ponte definitivo si è svolto a partire dallo scavo del rilevato e dalla demolizione delle spalle esistenti; sono stati quindi realizzati i pali di fondazione e successivamente la platea, su cui sono state impostate le spalle, con pulvini e paraghiaia. A questa fase ha seguito il varo dell’impalcato metallico su opportuni apparecchi di appoggi. Ripristinati l’armamento e il sottostante corpo stradale, le viabilità sono state riattivate dopo un’interruzione di soli due mesi.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione preliminare definitiva ed esecutiva nell’ambito dell’Accordo Quadro tra FER – Ferrovie Emilia – Romagna s.r.l. e l’A.T.I. Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.p.A. (mandataria), CLF Costruzioni Linee Ferroviarie S.p.A. e 2PIGRECO s.r.l.

Indagini strutturali di ponti e fabbricati di RFI.

Il servizio, propedeutico alle indagini di vulnerabilità sismica delle opere rilevate, è stato aggiudicato da RFI nella forma di 2 Accordi Quadro e sviluppato in Associazione Temporanea d’Imprese con Studio Mattioli s.r.l. (Mandataria) e Baraldini S.p.A. (mandante).

Il rilievo ha riguardato circa 200 opere (118 ponti e 82 fabbricati, distribuiti su tutto il territorio di competenza della Direzione Territoriale di Bologna) ed è stato suddiviso in vari Contratti Applicativi.

Ciascun Contratto Applicativo si è articolato nelle seguenti attività:

  • Elaborazione dei piani e dei cronoprogrammi delle indagini su ciascuna opera.
  • Campagna di indagini e prove geognostiche (Studio Mattioli s.r.l.):

bonifica bellica, sondaggi, prove penetrometriche, Prospezioni simiche, prelievo di campioni, prove di taglio, prove di consolidazione, ecc..

  • Campagna di indagini e prove sulle strutture (Baraldini S.p.A.):

Carotaggi, rilievi endoscopici, prove con martinetti piatti, prove sclerometriche, pacometriche,

estrazione di campioni di calcestruzzo, acciaio, malta, mattoni, ecc. e successive prove di caratterizzazione in laboratorio.

  • Campagna di rilievo geometrico-strutturale (2pigreco s.r.l.):

Rilievo dei manufatti con tecnologia laser scanner, rilievo fotografico, interpretazione dei risultati delle indagini strutturali (con definizione di spessori, dimensioni, pacchetti tecnologici, caratteristiche meccaniche e tipologiche dei materiali strutturali). Restituzione grafica in piante prospetti, sezioni e particolari costruttivi.

PRESTAZIONE SVOLTA

Piani di indagine e sintesi interpretativa dei risultati, esecuzione dei rilievi geometrici e strutturali e relativa restituzione grafica.

Bretella di interconnessione tra la Stazione AV di Bologna e la linea Bologna – Venezia

Lotto 13 - strade e ferrovie

Nell’ambito delle opere di penetrazione urbana della Linea ferroviaria AV/AC del Nodo di Bologna è stata prevista la realizzazione di una bretella di interconnessione tra la nuova Stazione AV e la linea storica Bologna–Padova.

La realizzazione delle opere (Lotto 13-ter) è stata affidata all’ATI tra Consorzio Stabile Modenese (mandataria) e SIFEL S.p.A. (mandante).

L’intervento si sviluppa per circa 4.6 km, dall’uscita dalla galleria AV/AC BO-MI, fino all’innesto con la Linea Storica Bologna-Padova, ripercorrendo in parte il tracciato di un ramo dismesso della linea di Cintura. Esso prevede la realizzazione ex novo (o il completamento) della sede ferroviaria, dell’armamento, della trazione elettrica e delle opere civili di sede. É prevista inoltre la realizzazione di alcuni fabbricati tecnologici e dei relativi piazzali.

I lavori hanno riguardato, in sintesi:

  • Realizzazione/completamento della sede ferroviaria, in rilevato ed in trincea.
  • Realizzazione di opere civili di linea, e accessorie tra cui:
  • Costruzione e varo del ponte sull’autostrada A14 con campata centrale di luce pari a 75 m
  • Realizzazione o prolungamento di 5 sottovia
  • Realizzazione di 2 fabbricati tecnologici
  • Realizzazione di due gallerie artificiali a spinta
  • Realizzazione di nuove Barriere Antirumore, muri di sostegno,
  • Realizzazione di 3 vasche di laminazione e opere idrauliche connesse
  • Realizzazione di 2 nuove viabilità con sviluppo complessivo di 1500 m circa.
  • Lavori all’armamento ferroviario per la realizzazione del doppio binario, lungo tutto il tracciato
  • Elettrificazione completa per tratte di entrambi i binari
  • Realizzazione di opere impiantistiche

PRESTAZIONE SVOLTA

Direzione Tecnica di Commessa, consistente nel coordinamento e supervisione di tutte le attività dell’ATI appaltatrice, la gestione dei rapporti con la Committenza RFI, con la Direzione Lavori Italferr e con Enti e soggetti terzi coinvolti, il controllo delle attività affidate in subappalto, la gestione tecnica e amministrativa del contratto.

Valutazione di fattibilità strutturale del progetto di riqualificazione della caserma ‘Sani’

ex caserma masi

Nell’ambito della riqualificazione urbanistica del complesso immobiliare dismesso della ex caserma ‘Sani’ di Bologna, è stato svolto lo studio di fattibilità degli interventi strutturali di recupero e miglioramento strutturale dei fabbricati esistenti all’interno del compendio.
Il complesso si trova nella zona nord di Bologna, in località Casaralta, delimitato da via Ferrarese e da via Stalingrado sui lati ovest ed est, mentre sul lato sud confina con il parco antistante la via Parri. L’area ospita complessivamente 18 edifici risalenti al secolo scorso, funzionali alle attività militari del compendio.
Lo studio ha in primo luogo riguardato la valutazione della sicurezza strutturale dei fabbricati, in relazione all’effettivo stato di conservazione e alla qualità dei materiali.
È stata inoltre verificata la fattibilità strutturale degli interventi architettonici previsti nel progetto urbanistico preliminare, ed è stata approfondita la possibilità di aumentare la sicurezza strutturale, specie nei confronti delle azioni sismiche, portandola a livelli compatibili con le nuove destinazioni d’uso previste.
L’intera valutazione è stata condotta considerando la compatibilità degli interventi strutturali previsti con i criteri di conservazione e tutela dei vari edifici sottoposti a specifico Decreto di Vincolo (ai sensi del D.Lgs. 42/2004), e valutando la sostenibilità economica degli stessi nell’ambito dell’intero Piano Urbanistico.
Lo studio di fattibilità strutturale si compone del rilievo geometrico e strutturale, di una accurata documentazione fotografica, dell’interpretazione e della sintesi delle indagini strutturali e geotecniche eseguite sulle strutture. È stata poi effettuata la modellazione ed il calcolo strutturale di ciascun fabbricato, per stimare i livelli di sicurezza ante e post operam, sulla base dei quali sono stati sviluppati gli schemi strutturali di progetto, che riassumono in forma grafica l’insieme degli interventi, ed è stata elaborata una stima di massima del costo degli stessi.

PRESTAZIONE SVOLTA

Studio di fattibilità strutturale eseguito nell’ambito del progetto urbanistico preliminare di iniziativa privata per il complesso immobiliare della Ex Caserma ‘Sani’.

Realizzazione di una rotatoria a Sala Bolognese

rotatoria a sala bolognese realizzata da duepigreco

La Strada Provinciale n. 3 “Trasversale di Pianura”, costruita circa 50 anni fa, ha determinato un taglio netto in direzione est-ovest tra l’abitato di Padulle, a nord e gli abitati di Sala Bolognese e Osteria Nuova, a sud, con forte disagio specie per l’utenza ‘debole’ rappresentata da pedoni e ciclisti che si muovono in direzione nord-sud lungo la Via Gramsci.
Il progressivo aumento del traffico veicolare sulla “Trasversale di Pianura” ha progressivamente aggravato la situazione. L’intersezione tra la Via Gramsci e la S.P. 3, regolata da un incrocio semaforizzato ha determinato:

  • Problemi di sicurezza per pedoni e ciclisti
  • Problemi di incidentalità per i veicoli leggeri e pesanti
  • Problemi di congestione del traffico veicolare nelle ore di punta
  • Problemi di inquinamento atmosferico e acustico dovuti al semaforo

Accanto a queste problematiche, vi è poi da considerare l’esigenza di migliorare la percezione visiva dell’intersezione ed il suo aspetto estetico, caratterizzandone la visibilità e la facile identificabilità come snodo tra la viabilità extraurbana e il nucleo abitato di Sala Bolognese. Ciò anche in relazione alla presenza della vicina Basilica romanica.
Il Comune di Sala Bolognese ha quindi deciso di razionalizzare l’intersezione attraverso la realizzazione di una rotatoria e di un sottopasso ciclopedonale che dia continuità alla viabilità ciclabile già presente in direzione nord-sud.
L’intervento è stato realizzato come opera a scomputo da parte di un soggetto privato, nell’ambito di un più ampio Accordo di Programma tra il Comune e la Città Metropolitana di Bologna.
L’opera, oggi completata, ha fornito un significativo contributo alla risoluzione o attenuazione dei problemi sopra richiamati, garantendo in particolare la circolazione in sicurezza di pedoni e ciclisti.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza.