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Autore: max

Nuovo edificio direzionale comune di Anzola Emilia (BO)

Per dotarsi di una nuova sede, PROMOTEC s.r.l. ha commissionato la progettazione e l’esecuzione di un nuovo edificio, nel Comune di Anzola dell’Emilia, in un un lotto di terreno su cui insisteva un opificio industriale dismesso, che è stato demolito.
Il fabbricato risulta composto da due volumi contigui, comunicanti funzionalmente tra loro ma strutturalmente distinti. Il primo volume, (corpo A) presenta una pianta quadrata di circa 25 m di lato e si sviluppa su due piani fuori terra ed un piano interrato. Al centro è presente un ampio pozzo luce.
Il secondo volume (corpo B) presenta una pianta rettangolare di circa 25 x 12 m e si sviluppa su 4 piani fuori terra ed un piano interrato.
Il piano interrato del corpo A, accessibile mediante una rampa carrabile, è adibito ad autorimessa a servizio del fabbricato.
Il piano terra del corpo A e parte di quello del corpo B sono destinati a zona di rappresentanza di Promotec, con sale riunioni, sala conferenze e zona espositiva/laboratorio didattico, oltre alla presenza di un piccolo appartamento sul retro per il custode dello stabile. I piani superiori sono invece destinati ad uffici.
L’elevazione dell’edificio è stata realizzata attraverso una struttura prefabbricata costituita da pilastri e travi in c.a. e da solai a pannelli prefabbricati in c.a.p. con soletta collaborante gettata in opera. La maggior parte delle pareti di tamponamento esterne sono state realizzate con struttura a pannelli prefabbricati, rivestita da una facciata ventilata montata a secco sui pannelli stessi, costituita da pannelli in fibrocemento e doghe in acciaio Cor-Ten.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione definitiva, esecutiva e direzione lavori dell’intero intervento

Riqualificazione di alcune stazioni ferroviarie

Gli interventi hanno riguardato svariate stazioni ferroviarie gestite da RFI-Direzione Operativa Infrastruttura Territoriale Bologna. Tra queste in particolare si riportano quelle di San Benedetto Val di Sambro, Porretta, Grizzana Morandi, Vergato e Rimini. 

Gli interventi sono stati realizzati nell’ottica di dare uniformità estetica e funzionale alle diverse stazioni del territorio e hanno riguardato, in particolare, il miglioramento dell’accessibilità, mediante l’inserimento di ascensori per l’accesso ai marciapiedi dal sottopassaggio, la realizzazione di percorsi tattili per disabili visivi e l’innalzamento dei marciapiedi ad H55. L’ammodernamento delle finiture ha riguardato le nuove pavimentazioni sui marciapiedi e nel sottopassaggio, i nuovi rivestimenti smontabili delle pareti in vetro o gres con fasce in acciaio conteneti l’illuminazione, i nuovi rivestimenti delle scale e, dove mancanti, la realizzazione di nuove pensiline in acciaio. Completa gli intereventi il rinnovo degli impianti elettrici e speciali con nuovi sistemi elettronici di informazione al pubblico e nuova illuminazione e, in alcuni casi, il restyling del fabbricato viaggiatori  attraverso il risanamento delle facciate e il rinnovo delle finiture e degli impianti.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione esecutiva nell’ambito dell’Accordo Quadro per la manutenzione straordinaria delle opere civili stipulato tra RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e l’Impresa Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.p.A.

Piano Urbanistico per la riqualificazione della Caserma Sani di Bologna

Il Complesso immobiliare della ex Caserma Sani si estende su una superficie di circa 105.000 e ospita una ventina di edifici di varie tipologie e dimensioni. Esso è sottoposto a tutela dal D.Lgs. 42/2004.
Nel dicembre 2016 CdP Immobiliare Sgr, proprietaria del compendio, ha indetto un concorso internazionale per la riqualificazione urbanistica dell’area.

Vincitore del concorso, cui hanno partecipato 84 gruppi di progettazione italiani e stranieri, è risultato il raggruppamento composto dallo studio DOGMA di Bruxelles, insieme a 2PIGRECO (Italia), NOW FOR ARCHITECTURE (Finlandia). PLANT EN HOUTGROED (Belgio).

La proposta di assetto urbanistico vincitrice del concorso è stata posta a base della successiva redazione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa privata nell’ambito delle prescrizioni del Piano Operativo Comunale.

Il masterplan si pone come scopo principale quello di garantire la continuità e il rapporto tra le strutture fisiche, di servizio, e sociali esistenti e quelle future, mantenendo e sviluppando l’integrazione degli edifici con la città e il contesto sociale circostante. Per questo motivo si prevede la presenza di funzioni miste e varie tipologie edilizie che permettono di includere nel piano spazi pubblici e servizi come spazi per i giovani, verde pubblico, servizi educativi, impianti sportivi. Grande importanza viene data alla progettazione degli spazi verdi ed alla rete di connessioni creata da percorsi pedonali e ciclabili, che si alternano a spazi di incontro quali piazze e giardini. Si prevede la realizzazione di un parco lineare lungo l’asse dell’ex ferrovia di Malalbergo che avrà lo scopo di organizzare gli interventi futuri. Al fine di massimizzare l’accessibilità sia pedonale che carrabile si prevedono parcheggi sopraelevati o interrati, riservando quindi il massimo spazio possibile alla realizzazione di aree pubbliche.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione ingegneristica definitiva delle dotazioni territoriali (viabilità, reti impiantistiche, rete di smaltimento acque, edifici da cedere al Comune di Bologna).

Sistemazione idraulica in località “Ca di Landino”

ca' di landino

L’intervento ha riguardato la sistemazione della briglia e delle scarpate del corso d’acqua “Ca’ di Landino”, e si è reso necessario a seguito dell’erosione delle stesse da parte del corso d’acqua.
La briglia e le sponde sono state ripristinate mediante blocchi lapidei ciclopici in formato di ‘faldoni’ di pietra squadrata, in modo da ricostruire i salti della briglia e le difese spondali esistenti, con disposizione a gradoni impiegando blocchi lapidei di grandi dimensioni. A completamento delle difese spondali è stata effettuata la messa a dimora di arbusti nella fascia di terreno immediatamente al di sopra delle stesse.
La scarpata è stata ripristinata mediante un’opera di sostegno in gabbioni metallici tipo Maccaferri, di altezza pari a 3.00 m e larghezza al piede di 2.50 m. Sulla base è stata realizzata una soletta in c.a., su cui è stata montata la prima fila di gabbioni, successivamente riempiti con pietrame di idonee caratteristiche; dopo aver saturato lo spazio tra la gabbionata e la scarpata con materiale arido, previa posa di geotessile e dreno di base, si è proceduto alla realizzazione delle successive file di gabbioni, compattando ad ogni strato il terreno arido a tergo. L’opera è stata completata riprofilando la rimanente scarpata con materiale arido.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione esecutiva nell’ambito dell’Accordo Quadro per la manutenzione straordinaria delle opere civili stipulato tra RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e l’Impresa Costruzioni Edili Baraldini Quirino S.p.A.

Ripristino della pensilina del casello di Cattolica

L’intervento ha riguardato la completa ricostruzione di una delle pensiline a protezione dei varchi di entrata del casello autostradale Cattolica – San Giovanni in Marignano – Gabicce, dell’autostrada Adriatica A14, in provincia di Rimini.
Esso si è reso necessario a seguito dei danni prodotti dall’urto accidentale di un’autogrù con braccio alzato in ingresso alla stazione.
Le considerevoli lesioni riportate dalla struttura hanno reso necessaria la rimozione e la successiva ricostruzione della sola parte in elevazione, mentre sono stati riutilizzate le stesse opere di fondazioni e gli stessi innesti nei marciapiedi.
L’opera è costituita da una struttura metallica intelaiata a due falde piane con impluvio. Le dimensioni massime in pianta della copertura risultano pari a 14.00 x 9.35 m, mentre l’altezza utile minima è pari a 4.65 m.
La struttura metallica principale è costituita da due portali, con pilastri a sezione tubolare e travata a sezione IPE 400. I due telai sostengono un’orditura secondaria formata da 8 travi IPE 200, ad asse spezzato, disposte a compluvio, poggianti sull’orditura principale IPE 400. La struttura portante si completa con un’ultima orditura costituita da 8 arcarecci UPN 100 disposti parallelamente alle travi IPE 400. Il manto di copertura è costituito da pannelli sandwich bimetallici coibentati.
Non è stato installato un controsoffitto inferiore, in modo da agevolare le operazioni di ispezione e manutenzione delle strutture e degli impianti. Ciò nonostante, le strutture sono state progettate in modo da permetterne l’eventuale montaggio in futuro.

PRESTAZIONE SVOLTA

Progettazione esecutiva nell’ambito di appalto integrato affidato in somma urgenza alla ditta Modelferro Engineering s.r.l. di Savignano sul Rubicone da ASPI – Autostrade per l’Italia S.p.A.